Che cosa significa dizione
In inglese questa abilità si chiama elocution, dal latino elocutio. Nella retorica classica il termine indicava lo stile, la scelta delle parole; più tardi nel mondo anglosassone è passato a indicare il modo di porgerle: voce, pronuncia, gesto. In italiano la parola corrente è dizione, e chi cerca un corso cerca un corso di dizione.
In senso stretto la dizione italiana riguarda la pronuncia standard, comprese le vocali aperte e chiuse: «pèsca», il frutto, e «pésca», l’attività del pescatore, non si pronunciano allo stesso modo. Per attori e doppiatori è un requisito del mestiere. Per parlare bene in riunione o in pubblico non serve cancellare la cadenza regionale. Chi parla con accento veneto, romano o siciliano può avere un’ottima dizione nel senso pratico del termine, se ogni parola arriva intera e la voce porta il significato. La prova è concreta: chi è seduto in fondo alla sala, o dall’altra parte di una linea telefonica disturbata, deve chiederti di ripetere?
Gli elementi di una buona dizione
| Elemento | Che cos’è | Che cosa va storto |
|---|---|---|
| Articolazione | La precisione con cui labbra, lingua e mandibola formano consonanti e vocali | Parlare tra i denti; «nsomma», «pratcamente», finali di parola che spariscono |
| Pronuncia | Dire ogni parola con i suoni giusti e l’accento sulla sillaba giusta | Accenti sbagliati («rùbrica» al posto di «rubrìca»); nomi e termini tecnici tirati a indovinare |
| Tono | Quanto la voce sale e scende | Una linea piatta, oppure una salita alla fine di ogni affermazione |
| Ritmo | La velocità con cui parli | Accelerare per l’agitazione; trascinare quando si legge |
| Pause | Silenzi messi apposta | Nessuna pausa, oppure pause riempite con «ehm» |
| Volume e proiezione | Quanto la voce arriva senza urlare | Frasi che si spengono nelle ultime tre parole |
| Enfasi | La parola su cui ti appoggi nella frase | Tutte le parole con lo stesso peso, così nessuna risalta |
Articolazione e pronuncia vengono spesso confuse. L’articolazione è fisica: puoi articolare una parola in modo nitido e pronunciarla comunque sbagliata. La pronuncia è conoscenza: puoi sapere come suona una parola e mangiartela lo stesso.
La dizione nella pratica
Leggi ad alta voce le due versioni dello stesso aggiornamento e sentirai la differenza.
Dizione scarsa
«Cioècivorrannoaltreduesettimaneprobabilmente, perchéilfornitorenonhaancoraconsegnato…» (tutto d’un fiato, nessuna enfasi, il finale inghiottito)
Dizione buona
«Ci servono altre due settimane. [pausa] Il fornitore non ha consegnato. [pausa] Venerdì confermo la nuova data». (tre frasi brevi, le parole chiave ben appoggiate, un punto che si sente)
Il contenuto è identico. Sono cambiati i finali di parola, la lunghezza delle frasi, le pause e il punto in cui cade l’enfasi. Conta soprattutto nelle videochiamate, al telefono e nelle sale con una cattiva acustica.
Esercizi di dizione da fare oggi ad alta voce
Bastano dieci minuti. Falli in piedi, al tuo normale volume di voce.
Sciogli mandibola e labbra
Sbadiglia due volte per bene. Poi di’ «ua-ui-uo» dieci volte esagerando il movimento della bocca. La mandibola rigida è la causa più comune del parlare tra i denti.
Scioglilingua, prima lentamente
Di’ «Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando» cinque volte a metà velocità, colpendo ogni consonante, poi cinque volte a velocità normale. Continua con «Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa» e «Apelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo». La precisione viene prima della velocità.
Finisci tutte le parole
Leggi un paragrafo di un articolo qualsiasi pronunciando in modo esagerato l’ultima sillaba di ogni parola e facendo sentire le doppie: «fat-to», «det-to», «set-te». Suonerà ridicolo. Rileggilo normalmente e una parte della nitidezza resterà.
La matita tra i denti
Tieni una matita tra i denti senza stringere e leggi tre frasi nel modo più chiaro possibile. Toglila e ripetile. Senza l’ostacolo, lingua e labbra lavorano con più precisione.
Una frase, cinque significati
Di’ «Io non ho mai detto che lei abbia preso i soldi» cinque volte, appoggiandoti ogni volta su una parola diversa. Nota come cambia il senso. Così alleni enfasi e tono insieme.
Segna le pause
In un testo breve, traccia una barra a ogni virgola e a ogni punto. Leggilo ad alta voce contando «uno» in silenzio a ogni barra. Quasi tutti si stupiscono di quanto sembri lungo un secondo e di quanto suoni naturale nella registrazione.
Registra, ascolta e ripeti una volta
Registrati per sessanta secondi mentre racconti che cosa hai fatto ieri. Riascolta badando a una cosa sola, come i finali di parola o la velocità, e registra di nuovo. Un obiettivo per ripresa.
Gli esercizi allenano la bocca; la conversazione, l’abitudine
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Errori frequenti
Errore
Parlare più in fretta per sembrare fluenti. Ad alta velocità le prime a cadere sono le consonanti.
Meglio così
Mantieni il ritmo e accorcia le frasi. La chiarezza comunica sicurezza.
Errore
Scandire troppo in una conversazione vera, fino a sembrare un annuncio in stazione.
Meglio così
Esagera solo negli esercizi. Quando conversi basta non mangiarti i finali.
Errore
Esercitarsi sussurrando perché in casa c’è gente.
Meglio così
Trova un posto dove puoi usare la tua voce normale. L’articolazione cambia con il volume.
Errore
Voler sistemare tutto insieme.
Meglio così
Un elemento a settimana: questa settimana i finali, la prossima le pause.
