Skip to main content

Conversazioni difficili al lavoro: 8 esempi con le parole da usare

Conversazioni difficili al lavoro

Una conversazione difficile al lavoro va meglio se dici la frase scomoda nei primi trenta secondi, racconti cosa è successo senza giudicarlo e chiedi una sola cosa precisa. Qui trovi esempi per otto situazioni, ognuna con un dialogo completo da adattare.

Ultimo aggiornamento:

Ogni esempio ha le stesse parti: quando usarlo, una frase di apertura, un dialogo completo con entrambe le persone, due o tre varianti, cosa rispondere se l’altro fa resistenza e le frasi che di solito peggiorano la situazione.

Sul registro: tra colleghi e con il proprio responsabile gli esempi usano il tu, come succede nella maggior parte delle aziende italiane. Con il cliente si dà del Lei. Se nel tuo ambiente si dà del Lei anche al capo, cambia solo la forma: la struttura resta quella.

Nomi, date e numeri sono segnaposto. Metti i tuoi e ripeti il dialogo ad alta voce almeno due volte prima della conversazione vera. Quello che si legge in silenzio e quello che poi esce dalla bocca raramente coincidono.

Uno schema in 4 passi per qualsiasi conversazione difficile

Tutti e otto i dialoghi seguono questi quattro passi. Se la tua situazione non è nell’elenco, con questi te ne costruisci uno in pochi minuti.

  1. 1Di’ subito l’argomento
  2. 2Racconta cosa è successo
  3. 3Spiega cosa ha provocato
  4. 4Chiedi una cosa e concordate il passo successivo
  1. Passo 1: Di’ subito l’argomento

    Nella prima o nella seconda frase di’ di cosa vuoi parlare. I convenevoli prima di una brutta notizia agitano l’altra persona, che sente arrivare qualcosa.

    Dillo cosìVorrei parlare con te delle ultime due consegne.

  2. Passo 2: Racconta cosa è successo

    Porta fatti che un’altra persona presente potrebbe confermare: una data, un numero, una frase che è stata detta. Lascia fuori quello che secondo te rivela dell’altro.

    Dillo cosìIl report era previsto per il 3 ed è arrivato il 9.

  3. Passo 3: Spiega cosa ha provocato

    Di’ che effetto ha avuto su di te, sul team o sul cliente. Sulle intenzioni si può discutere per ore, su una conseguenza molto meno.

    Dillo cosìHo presentato alla direzione senza i numeri e la decisione è stata rinviata.

  4. Passo 4: Chiedi una cosa e concordate il passo successivo

    Chiudi con un’unica richiesta concreta e una data. Poi taci e lascia rispondere. Chi chiede cinque cose insieme di solito non ne ottiene nessuna.

    Dillo cosìSe una scadenza è a rischio, avvisami appena lo sai. Siamo d’accordo?

8 conversazioni difficili, parola per parola

Scegli la situazione più vicina alla tua. Davanti a ogni battuta è indicato chi parla.

Dire alla tua responsabile che hai troppo lavoro

Quando usarlo

Hai preso in carico più lavoro di quanto ne stia nelle tue ore, e nelle prossime due settimane qualcosa resterà indietro. Vai prima di saltare una scadenza. Prima, chi ti coordina può spostare le priorità; dopo restano solo le spiegazioni.

Frase di apertura

Vorrei parlarti del mio carico di lavoro. Ho più cose di quante riesca a fare bene e mi serve il tuo aiuto per decidere cosa viene prima.

Dialogo completo

Tu: Grazie per il tempo. Vorrei parlarti del mio carico di lavoro, perché sono al punto in cui qualcosa resterà indietro.

Responsabile: Va bene. Dimmi.

Tu: In questo momento seguo il report del terzo trimestre, la migrazione al nuovo fornitore e l’inserimento dei due nuovi assunti. Presa da sola, ogni cosa è fattibile. Insieme fanno circa sessanta ore a settimana, e va avanti così da un mese.

Responsabile: Non mi ero resa conto che fosse diventato così pesante.

Tu: Avrei dovuto dirtelo prima. Non voglio arrivare da te con una scadenza saltata, quindi preferisco sistemare la cosa adesso. Se dipendesse da me, terrei il report e la migrazione e passerei l’inserimento a qualcun altro.

Responsabile: E chi potrebbe occuparsi dell’inserimento?

Tu: Chiara l’ha seguito l’anno scorso e mi ha detto che ha spazio. Giovedì le faccio il passaggio di consegne in un’ora.

Responsabile: D’accordo, facciamo così. Se tra due settimane è ancora troppo, fammelo sapere.

Tu: Certo. Oggi stesso ti mando due righe con cosa cambia e per quando.

Varianti

  • Più morbidaPosso chiederti un parere sulle priorità? Ho tre consegne nelle stesse due settimane e temo di non riuscire a farle tutte e tre al livello che ti aspetti.

  • Più direttaNon riesco a consegnare tutte e tre le cose entro il 30. Due sì. Quali sono le due più importanti per te?

  • Per iscritto, dopoGrazie per il confronto di oggi. Riepilogo: tengo il report del trimestre e la migrazione, Chiara prende l’inserimento da giovedì e facciamo il punto il 14. Se ho capito male qualcosa, correggimi.

Se ti fanno resistenza

Responsabile: In questo periodo siamo tutti pieni. Devi trovare tu il modo.

Tu: Lo vedo che tutto il team è al limite, e non sto chiedendo di fare meno della mia parte. Con l’elenco di adesso, una delle tre cose arriverà in ritardo. Preferisco che scelga tu quale, ora, piuttosto che fartelo scoprire dopo.

Cosa non dire

  • Sto affogando, non ce la faccio. Descrive uno stato d’animo e non le dà niente su cui decidere. Porta l’elenco e le ore.

  • Così non posso più andare avanti. Sembra un preavviso di dimissioni. Tu vuoi un cambio di priorità: chiedi quello.

  • Gli altri non hanno nemmeno la metà del lavoro. Da lì in poi si parla dei colleghi, e la tua responsabile comincerà a difenderli.

Dare un feedback critico a un collega

Quando usarlo

Un collega del tuo stesso livello ha fatto qualcosa che ha avuto conseguenze sul tuo lavoro, e preferisci che lo senta da te piuttosto che dal suo responsabile. A quattr’occhi ed entro pochi giorni, finché entrambi ricordate cosa è successo.

Frase di apertura

Posso dirti una cosa sulla call di ieri con il cliente? È un punto preciso.

Dialogo completo

Tu: Hai dieci minuti? Vorrei dirti una cosa sulla call di ieri con il cliente. È un punto preciso.

Collega: Certo, dimmi pure.

Tu: Quando il cliente ha chiesto dei tempi, hai risposto prima che finissi e hai detto che consegniamo a marzo. Nella mia parte del piano c’è scritto maggio.

Collega: Volevo tranquillizzarlo. Si stava innervosendo.

Tu: L’ho visto, e in effetti si è calmato. Il problema è che adesso ha marzo negli appunti, e tocca a me smentirlo.

Collega: Non l’avevo vista così.

Tu: Ti chiedo una cosa: quando esce una data, risponde chi segue quella parte. Oppure diciamo che confermiamo entro fine giornata.

Collega: Mi sembra giusto. Vuoi che lo corregga io con loro?

Tu: Mandiamolo insieme. Io scrivo due righe e tu aggiungi le tue.

Varianti

  • Più morbidaMagari mi manca un pezzo, e nel caso dimmelo. La data di marzo nella call di ieri mi ha spiazzato. Ne parliamo, di come gestiamo le date davanti al cliente?

  • Più direttaLa data di marzo che hai dato al cliente è sbagliata e dobbiamo correggerla oggi. La prossima volta lascia a me le domande sui tempi.

  • Per iscritto, dopoRiprendo quello che ci siamo detti: oggi mandiamo al cliente la tempistica corretta (maggio, non marzo) e d’ora in poi alle domande sulle date risponde chi segue quella parte del progetto. Grazie per avermi ascoltato.

Se ti fanno resistenza

Collega: Stai esagerando. Era una frase, niente di più.

Tu: Era una frase, ed è proprio quella che il cliente si è segnato. Non penso che tu l’abbia fatto in malafede. Ti chiedo una cosa sola per la prossima call.

Cosa non dire

  • Parli sempre sopra agli altri. Con «sempre» l’altro va a cercare l’eccezione e smette di ascoltare. Resta su una call e su un momento.

  • Senza offesa, ma… Annuncia che l’offesa sta arrivando e lo mette sulla difensiva prima che tu abbia detto qualcosa.

  • Ce ne siamo accorti in tanti… Un gruppo senza nomi sa di imboscata. Parla per te.

Parlare di scadenze saltate con un tuo collaboratore

Quando usarlo

Una persona del tuo team ha saltato due o più date concordate. Parlane dopo la seconda. Prima dell’incontro, segnati le date pattuite e quelle in cui il lavoro è arrivato davvero.

Frase di apertura

Vorrei parlare delle ultime due consegne. Mi interessa capire cosa le sta bloccando e decidere insieme come rimediare.

Dialogo completo

Tu: Vorrei usare questa mezz’ora per le ultime due consegne. L’analisi dei prezzi era prevista per il 3 ed è arrivata il 9. Il riepilogo fornitori era per venerdì scorso e non ce l’ho ancora.

Collaboratore: Lo so. Sono sommerso.

Tu: Raccontami. Cos’è che ti porta via il tempo?

Collaboratore: I dati dall’amministrazione arrivano sempre in ritardo, e poi mi tocca rifare le cose.

Tu: È utile saperlo, non ne avevo idea. Ti dico cosa è successo dal mio lato: ho presentato alla direzione senza i numeri sui prezzi, e hanno rinviato la decisione di un mese.

Collaboratore: Non pensavo avesse avuto questa conseguenza.

Tu: Per questo te ne parlo. Mi serve una cosa: se una data è a rischio, dimmelo appena lo capisci, non il giorno stesso. E con l’amministrazione ci parlo io questa settimana.

Collaboratore: Va bene. Questo posso farlo.

Tu: Per quando posso avere il riepilogo fornitori?

Collaboratore: Mercoledì, entro sera.

Tu: Mercoledì, allora. Al nostro incontro della settimana prossima vediamo come sta andando.

Varianti

  • Più morbidaGli ultimi due lavori sono arrivati dopo la data che avevamo fissato, e non è da te. C’è qualcosa che dovrei sapere?

  • Più direttaÈ la seconda scadenza saltata questo mese. Mi serve il riepilogo fornitori mercoledì, e se in futuro una data deve slittare voglio saperlo almeno due giorni prima.

  • Per iscritto, dopoRiepilogo di oggi: riepilogo fornitori entro mercoledì sera. D’ora in poi mi segnali una scadenza a rischio appena te ne accorgi. Questa settimana parlo con l’amministrazione dei dati in ritardo. Facciamo il punto martedì prossimo.

Se ti fanno resistenza

Collaboratore: Le scadenze non erano realistiche fin dall’inizio.

Tu: Può darsi, e voglio sentirlo. Il momento per dirmelo però è quando fissiamo la data, o il giorno in cui vedi che non ci stai dentro. Quale sarebbe stata una data realistica per il riepilogo fornitori?

Cosa non dire

  • Devi organizzarti meglio. È una diagnosi, e la causa non la conosci ancora. Nell’esempio erano i dati in ritardo di un altro ufficio.

  • Mi hai deluso. Giudica la persona. Parla delle due date e di cosa hanno provocato.

  • Non deve più succedere. Detta così è una minaccia senza istruzioni. Di’ cosa deve succedere al suo posto.

Esprimere disaccordo su una decisione in riunione

Quando usarlo

Si sta per decidere e vedi un rischio che nessuno ha nominato. Parla finché si può ancora cambiare. Se la decisione è già stata annunciata come definitiva, chiedi un incontro a parte e non riaprirla davanti a tutti.

Frase di apertura

Prima di chiudere: io la vedo in modo diverso e vorrei due minuti per spiegare perché.

Dialogo completo

Direttore: Allora andiamo con il fornitore unico. Ci sono obiezioni prima di passare oltre?

Tu: Sì, una. Prima di chiudere: io la vedo in modo diverso e vorrei due minuti per spiegare perché.

Direttore: Prego.

Tu: Sono d’accordo che un fornitore solo è più semplice da gestire. Quello che mi preoccupa è l’assistenza. L’anno scorso, quando il loro sistema è andato giù, abbiamo aspettato quattro giorni per la riparazione. Con un fornitore unico non avremmo alternative.

Direttore: Stavolta abbiamo negoziato condizioni migliori.

Tu: Questo aiuta. Le nuove condizioni prevedono un tempo di intervento messo per iscritto? Se sì, per me va bene. Se no, proporrei di tenere il secondo fornitore per i due sistemi critici.

Direttore: Dovrei controllare il contratto.

Tu: Possiamo tenere aperta la decisione finale finché non l’hai verificato? Entro domani ti preparo il confronto su una pagina.

Direttore: Va bene. Mandamelo e confermiamo giovedì.

Tu: Perfetto. E una volta deciso, la sostengo comunque vada.

Varianti

  • Più morbidaPosso sollevare un dubbio? Magari ce l’ho solo io, ma preferisco dirlo adesso che tra tre mesi.

  • Più direttaNon sono d’accordo con questa decisione. Il rischio sull’assistenza è troppo alto e vorrei che restasse a verbale anche se andiamo avanti.

  • Per iscritto, dopoCome detto nella riunione di oggi, allego il confronto di una pagina sulle condizioni di assistenza. La mia proposta è tenere il secondo fornitore per i due sistemi critici. Mi atterrò a quello che il gruppo deciderà giovedì.

Se ti fanno resistenza

Direttore: Ne abbiamo già discusso. La decisione è presa.

Tu: Ricevuto, e la sosterrò. Chiedo solo che la mia riserva sui tempi di intervento resti a verbale, e propongo di rivedere la scelta alla fine del primo trimestre.

Cosa non dire

  • Con tutto il rispetto, è un errore. La formula di cortesia non ammorbidisce il verdetto che segue. Nomina il rischio invece di dare un voto alla decisione.

  • Qui non ci crede nessuno. Puoi parlare solo per te, e chi hai appena arruolato potrebbe non gradire.

  • Io l’avevo detto. Se tra tre mesi avrai avuto ragione, lo sapranno già tutti. Presentati con la soluzione.

Dire di no a una collega che ti chiede lavoro in più

Quando usarlo

Una collega ti chiede di prendere in carico qualcosa che non è tuo, e dire di sì ti costerebbe uno dei tuoi impegni. Rispondi in giornata. Un «vediamo» che si trascina la lascia senza un piano B.

Frase di apertura

Questa settimana non riesco a occuparmene. Ti dico però cosa posso fare.

Dialogo completo

Collega: Riusciresti a preparare tu le slide per la riunione di giovedì? Tu ci metti molto meno di me.

Tu: Grazie di aver pensato a me. Questa settimana non riesco a occuparmene.

Collega: Sarebbero un paio d’ore al massimo.

Tu: Ti credo. Ho l’audit in consegna venerdì, e quel paio d’ore sono esattamente quelle che non ho.

Collega: È che non so proprio come uscirne.

Tu: Ecco cosa posso fare: ti mando il modello che ho usato il trimestre scorso e mercoledì pomeriggio guardo la tua bozza per un quarto d’ora.

Collega: Ok, questo mi aiuterebbe.

Tu: Bene. Mandamela mercoledì entro le tre e hai i miei commenti in giornata.

Varianti

  • Più morbidaMi piacerebbe darti una mano, ma questa settimana non riuscirei a farlo bene. Martedì prossimo sarebbe troppo tardi?

  • Più direttaNo, non posso. Sono al completo fino a venerdì.

  • Per iscritto, dopoHo controllato la settimana e non riesco a prendermi le slide. Ti allego il modello del trimestre scorso. Se mi mandi una bozza entro mercoledì alle 15, la guardo nel pomeriggio.

Se ti fanno resistenza

Collega: Io però il mese scorso ti ho aiutato.

Tu: È vero, e non me lo dimentico. Ricambio volentieri, ma non questa settimana. Da venerdì ho margine. Cos’hai in programma dopo?

Cosa non dire

  • Vediamo, forse, ti faccio sapere. Se sai già che è un no, lo stai solo rimandando, e lei perde una giornata.

  • Mi dispiace tantissimo, mi sento in colpa, è solo che… Una scusa lunga suona come uno spiraglio per trattare. Bastano un «non riesco» e una proposta.

  • Una scusa inventata. Se viene fuori, ti costa più del no.

Segnalare a un collega un comportamento che ti crea problemi

Quando usarlo

Qualcosa si ripete: interruzioni, battute sarcastiche, il tuo lavoro presentato come suo. Se è capitato una volta sola, lascia correre o dillo con leggerezza. Molestie e discriminazioni sono un’altra faccenda. Quelle vanno portate al responsabile o alle Risorse Umane, e un dialogo preparato non basta.

Frase di apertura

Nelle nostre riunioni è capitata più volte una cosa che vorrei chiarire direttamente con te.

Dialogo completo

Tu: Hai cinque minuti? C’è una cosa che vorrei chiarire direttamente con te.

Collega: Certo, che succede?

Tu: Nella riunione di pianificazione di lunedì mi hanno interrotto tre volte mentre presentavo il calendario. Due volte eri tu. La settimana prima è andata allo stesso modo.

Collega: Non me ne sono accorto. Quando mi viene un’idea parto in quarta.

Tu: Lo so che non lo fai apposta. Succede però che perdo il filo, e chi è in sala sente metà del piano.

Collega: Scusami. Non è quello che voglio.

Tu: Grazie. Mi aiuterebbe se mi lasciassi arrivare in fondo a un punto: poi mi fermo io e chiedo cosa ne pensate. E se la tiro per le lunghe, dimmelo dopo.

Collega: Affare fatto. E se lo rifaccio, fammi un cenno.

Tu: Te lo faccio. Dirò solo: «Un attimo, finisco».

Varianti

  • Più morbidaNon so se te ne rendi conto, per questo te lo dico: nelle nostre riunioni mi interrompono spesso e perdo il filo. Troviamo un modo per evitarlo?

  • Più direttaTi chiedo di non interrompermi più in riunione. Lunedì è successo tre volte. Lasciami finire, poi rispondi.

  • Per iscritto, dopoIl 12 abbiamo parlato delle interruzioni nella riunione di pianificazione. Oggi è successo altre due volte. Vorrei risolverla tra noi. Se non ci riusciamo, chiederò a [nome del responsabile] di darci una mano.

Se ti fanno resistenza

Collega: Te la prendi troppo.

Tu: Può darsi. Te lo chiedo lo stesso. Tre interruzioni in una presentazione mi complicano il lavoro, e per te è un cambiamento piccolo.

Cosa non dire

  • Sei un maleducato. A un giudizio sul carattere si risponde difendendo il carattere. Conta le interruzioni.

  • Con te non ci lavora volentieri nessuno. Hai trasformato una richiesta in una sentenza di tutto l’ufficio.

  • Niente, lascia stare. Se sollevi la questione e poi la ritiri, l’altro impara che non contava.

Comunicare una brutta notizia a un cliente

Quando usarlo

Una consegna slitta, il prezzo sale o qualcosa è andato storto dalla vostra parte. Telefona appena i fatti sono certi e hai almeno un’alternativa da proporre. Dopo si conferma per iscritto, ma prima lo si dice a voce.

Frase di apertura

La chiamo per una brutta notizia sulla data di lancio, e ci tenevo che la sapesse subito e da me.

Dialogo completo

Tu: Buongiorno dottoressa, grazie per aver trovato il tempo con così poco preavviso. La chiamo per una brutta notizia sulla data di lancio, e ci tenevo che la sapesse subito e da me.

Cliente: Mi dica.

Tu: Il 15 non ce la facciamo. Martedì, durante i test, è emerso un errore nel modulo dei pagamenti. Per correggerlo bene e rifare i test servono dieci giorni lavorativi.

Cliente: Per noi è un problema serio. Il 15 l’abbiamo già annunciato.

Tu: Lo so, e mi dispiace. L’errore è nostro.

Cliente: E quindi che possibilità ho?

Tu: Due. Lanciamo tutto il 29. Oppure lanciamo il 15 senza pagamento online e lo aggiungiamo il 29. Io le consiglio la seconda, perché il vostro annuncio resta valido.

Cliente: Devo parlarne con i miei.

Tu: Certamente. Entro un’ora le mando le due opzioni per iscritto, con quello che ciascuna comporta per voi. Possiamo risentirci domani alle dieci?

Cliente: Alle dieci va bene.

Tu: La ringrazio. E da oggi riceverà da me un aggiornamento ogni due giorni, fino alla messa online.

Varianti

  • Più morbidaPreferisco dirglielo presto piuttosto che tardi: il 15 è a rischio. Le spiego cosa abbiamo trovato e cosa possiamo fare.

  • Più direttaIl lancio slitta di due settimane. La nuova data è il 29. Le spiego il motivo e le due possibilità che ha.

  • Per iscritto, dopoCome anticipato oggi al telefono, il lancio del 15 non è possibile a causa di un errore riscontrato nel modulo dei pagamenti. Opzione A: lancio completo il 29. Opzione B: lancio il 15 senza pagamento online, che verrà aggiunto il 29. Consigliamo l’opzione B. Le chiediamo una conferma entro domani alle 10:00.

Se ti fanno resistenza

Cliente: È inaccettabile. Vi paghiamo per consegnare nei tempi.

Tu: Ha tutte le ragioni per essere arrabbiata, e il ritardo è responsabilità nostra. Il 15 con i pagamenti funzionanti non posso darglielo. Posso darle queste due opzioni e un aggiornamento ogni due giorni. Quale delle due vi crea meno danni?

Cosa non dire

  • Purtroppo, per cause indipendenti dalla nostra volontà… Nasconde cosa è successo, e il cliente lo chiederà comunque. Di’ cosa è stato trovato e quando.

  • In realtà la colpa è del fornitore. Il cliente ha scelto te, non il tuo fornitore.

  • Il 29 sarà pronto di sicuro. Dillo solo se ne hai la certezza. Una seconda data mancata costa molto più della prima.

Chiedere chiarimenti quando le aspettative non sono chiare

Quando usarlo

Ti hanno affidato un compito e non sai che aspetto debba avere il lavoro finito, oppure due persone ti hanno detto cose diverse. Chiedi all’inizio, prima di passare una settimana sulla versione sbagliata.

Frase di apertura

Voglio avere la certezza di consegnarti quello che ti serve davvero. Posso verificare tre cose con te?

Dialogo completo

Tu: Hai dieci minuti per il report di mercato? Voglio avere la certezza di consegnarti quello che ti serve, e ci sono tre cose che non mi sono ancora chiare.

Responsabile: Certo. A me la richiesta sembrava abbastanza chiara, ma dimmi.

Tu: Primo: chi lo leggerà? Il consiglio di amministrazione o la rete vendita?

Responsabile: Soprattutto il consiglio.

Tu: Allora lo tengo corto. Secondo: quale decisione deve aiutarli a prendere?

Responsabile: Se entrare nel mercato spagnolo l’anno prossimo.

Tu: Bene, questo cambia cosa ci metto. Terzo: quando dici «entro fine mese», ti serve la versione definitiva o una bozza da commentare?

Responsabile: La bozza per il 24, la definitiva per il 30.

Tu: Quindi: bozza di cinque pagine per il consiglio il 24, centrata sulla decisione sulla Spagna, e definitiva il 30. Ho capito bene?

Responsabile: Sì, esatto.

Tu: Grazie. Te lo confermo via mail, così resta scritto per tutti e due.

Varianti

  • Più morbidaPuò darsi che mi sia sfuggito nella richiesta. Mi ridici come deve essere il report finito?

  • Più direttaSu questo ho ricevuto due indicazioni diverse, una da te e una da Marco. Quale vale?

  • Per iscritto, dopoPer conferma di quello che ho capito: bozza di 5 pagine per il consiglio di amministrazione entro il 24, centrata sull’ingresso in Spagna, e versione definitiva entro il 30. Se qualcosa non torna, dimmelo entro domani così non parto nella direzione sbagliata.

Se ti fanno resistenza

Responsabile: Regolati tu. Adesso non ho tempo per questo.

Tu: D’accordo. Dammi trenta secondi: parto dal presupposto che sia per il consiglio e riguardi la decisione sulla Spagna. Se non è così, dimmelo ora ed evitiamo entrambi di rifarlo.

Cosa non dire

  • Non ho la minima idea di cosa vuoi. Suona come un’accusa. Chiedi del lettore, della decisione e della data.

  • A me non l’ha spiegato nessuno. Può essere vero, ma apre una discussione sul passato e il report resta ancora da definire.

  • Sì, tutto chiaro. Detta quando chiaro non è, è la frase più costosa di tutto l’elenco.

Prova proprio questa conversazione ad alta voce

In SayNow AI scegli uno scenario, per esempio una conversazione difficile o stabilire i confini, e l’IA interpreta l’altra persona in una conversazione vocale in tempo reale. Alla fine ricevi un punteggio e suggerimenti su fluidità, struttura, adeguatezza alla situazione e raggiungimento dell’obiettivo.

Download gratuito · iOS e Android

Domande frequenti

Come si inizia una conversazione difficile al lavoro?
Di’ l’argomento nella prima frase e spiega perché lo sollevi: «Vorrei parlare delle ultime due consegne, perché mi interessa capire cosa le sta bloccando». Salta i preamboli lunghi. Chiedi un momento a quattr’occhi, di’ di cosa si tratta e porta un fatto preciso.
Come dire al capo che ho troppo lavoro senza sembrare incapace?
Porta un elenco, non una sensazione. Di’ quali attività hai, quante ore fanno più o meno e quale sposteresti o passeresti a qualcun altro. Poi chiedi al capo di decidere la priorità. In questo modo «non ce la faccio» diventa una questione di pianificazione, e pianificare fa parte del lavoro di chi coordina.
Come dare un feedback negativo a un collega?
A quattr’occhi, entro pochi giorni e su un episodio solo. Descrivi cosa ha fatto, di’ cosa ha provocato e chiedi un cambiamento per la volta successiva. Evita «sempre» e «mai», e non riportare quello che pensano gli altri.
Meglio affrontare una conversazione difficile di persona o via mail?
Prima a voce, di persona o in chiamata, poi una mail per confermare quanto concordato. Un messaggio scritto non può rispondere a una domanda, e una brutta notizia che arriva solo per iscritto spesso suona più dura di come la intendevi.
Cosa faccio se l’altra persona si arrabbia o si mette sulla difensiva?
Rallenta e ripeti una volta il fatto e la richiesta, senza aggiungere nuove accuse. Puoi riconoscere la reazione («vedo che la cosa ti dà fastidio») senza ritirare quello che hai detto. Se la conversazione gira a vuoto, proponi di riprenderla il giorno dopo.
Come posso provare una conversazione difficile prima di affrontarla?
Ad alta voce e, se possibile, con qualcuno che ti risponde. Un amico può fare la parte dell’altro, oppure puoi usare un’app per esercitarti. In SayNow AI scegli uno scenario, l’IA fa l’altra parte in una conversazione vocale e alla fine ricevi un punteggio con suggerimenti.